Giulia Ti Super

La Giulia TI Super viene presentata alla stampa internazionale alle ore 15:00 del 24 Aprile 1963, sempre all' autodromo di Monza. E l' autodromo non poteva che essere il luogo ideale, vista la destinazione d' uso di questa vettura appositamente costruita in 500 esemplari + 1 necessari ad ottenere l' omologazione sportiva nella classe Turismo (anche se la classe Turismo sarebbe giunta soltanto un anno dopo, nel 1964, dopo una stagione di Gran Turismo).
Dei 501 esemplari prodotti, 499 erano color Biancospino (013): quelle della scuderia Jolly Club esibivano la fascia tricolore sul cofano; 1 era color Rosso Alfa (501), il quale finì in Argentina dove corse gloriosamente ed una color Grigio Grafite (716), voluta di questo colore dal proprietario.

Esternamente la Giulia TI Super si distingue dalla Giulia TI per i paraurti senza rostri, i finestrini posteriori in plexiglas, i cerchi delle ruote in elektron con fori rettangolari, le scritte identificative "Giulia TI Super" poste sia sul cofano del baule che sulla parte sinistra del cofano motore e tre adesivi rappresentanti il Quadrifoglio Verde su entrambi i lati della vettura e sul cofano del bagaglialo.
Al posto dei fari abbaglianti (i fari anteriori interni) vengono montate due prese d' aria grigliate atte a dare più respiro ad una meccanica molto più spinta, anche se il giorno della presentazione queste prese d' aria non erano ancora presenti: questa modifica fu fatta successivamente.

Internamente vengono eliminati tutti i componenti superflui: imbottiture, braccioli, tasche, aletta parasole del posto passeggero ed anche lo sportello del cassettino porta oggetti. La plancia viene semplificata ed il cruscotto viene dotato degli stessi quattro strumenti circolari dei quali era dotata la SS, montati su una base di legno. Il volante è in bachelite nera a tre razze di disegno sportivo (lo stesso volante sarà montato, nel 1965, dalla prima Giulia Super -bollo oro-). Il cambio è a cloche ed i sedili sono avvolgenti. Vengono inoltre eliminati tutti gli elementi insonorizzanti.

Mediante tutte queste semplificazioni si raggiunge un alleggerimento di peso di circa 90 Kgs, raggiungendo un peso complessivo di 910 Kgs.

La meccanica viene rivista: assetto ribassato con nuove tarature delle sospensioni, freni a disco (dal Settembre 1963, quando la scocca viene unificata con quella della Giulia TI, dotata degli attacchi per il servofreno sino ad allora assente).

Il motore è molto più potente: lo stesso propulsore (AR00516) ad alimentazione singola montato sulla Giulia SS e sulla Giulia Spider Veloce.
La potenza sale a 112cv a 6500 giri/min con una coppia di 13,4 Kgm a 4200 giri/min.
Il rapporto peso/potenza è di 7,84 Kg/cv (quello della Giulia TI è quasi di 11 Kg/cv)
La velocità dichiarata è di oltre 185 Km/h. Le prove su strada di Quattroruote determinano 189 Km/h.
Il motore può comunque essere facilmente elaborato sino a raggiungere una potenza di oltre 140cv.

Il prezzo è di 2.525.000 Lire.