Giulia Super

La Giulia Super viene presentata nel Marzo 1965 al Salone dell' Automobile di Ginevra.

Invece di aumentare la potenza del motore montato sulla Giulia TI, si pensò di depotenziare il motore montato sulla Giulia Sprint GT per ottenere i previsti 98cv.
Vengono adottati diffusori dei carburatori da 28mm anziché 30mm, la qual cosa rende il motore addirittura più pronto ed elastico rispetto a quello della GT.
La velocità massima supera i 175 Km/h, raggiungendo nelle prove su strada effettuate da Quattroruote i 177,154 Km/h, sbaragliando ogni concorrenza: la BMW 1800 raggiungeva a malapena i 165 Km/h, la Fiat 1500 faceva fatica a raggiungere i 155 Km/h e la Opel Rekord 1700 arrivava soltanto a 135 Km/h.
Per arrivare a 160 Km/h ci voleva nientemeno che la Fiat 2300 L.
La Giulia Super ha un tempo di ripresa in quarta marcia sulla base del Km da 30 Km/h di 36,7 secondi, contro i 43 secondi in quinta marcia della Giulia TI.
L' accelerazione da 0 a 100 Km/h è di 11,2 secondi contro i 13,7 della Giulia TI.

La carrozzeria della Giulia Super differisce da quella della Giulia TI per alcuni dettagli.
Scompare la modanatura cromata intorno ai gruppi ottici posteriori, i quali vengono sostituiti da fanali più grandi e di diverso disegno. Compare una fascia cromata antispruzzo sottoporta.
Lo scudetto anteriore è diviso in due parti con la parte superiore incastonata nel cofano motore.
Le scritte identificative sono ora in corsivo minuscolo e non più in stampatello maiuscolo e sui montanti posteriori sono applicate due mostrine con il marchio Alfa Romeo stilizzato e dorato (il famoso "Bollo Oro").

Internamente, i sedili sono nuovi e ben imbottiti con tasca portacarte sulla parte posteriore dello schienale anteriore ed il cielo è in finta pelle traforata.
La plancia è di nuovo disegno, rivestita in legno e dotata di strumenti circolari.
Il volante sportivo in bachelite nera a tre razze è lo stesso montato sulla Giulia TI Super.
L' impianto di ventilazione presenta due bocchette in più.
Nuovi rivestimenti dei sedili in panno o Texalfa e moquette sul pavimento.
I pannelli delle portiere in panno  sono dotati di nuovi braccioli con maniglia integrata rivestiti in finta pelle.
La leva del cambio è dotata di cuffia in similpelle nera.

Nel 1966 vengono adottati i freni a disco prodotti dalla Ate al posto dei vecchi Dunlop.

Nel 1967 vengono cambiati i rivestimenti e vengono montati i paraurti in acciaio inox. La calandra viene sostituita con un nuovo disegno a griglia metallica nera con cinque barre cromate che uniscono i fari allo scudetto centrale Alfa, ora più basso e non più diviso in due parti. La scritta identificativa "Alfa Romeo" posta sulla parte centrale del cofano bagagliaio passa a sinistra ed una nuova scritta identificativa "giulia super" in corsivo minuscolo viene apposta anche sul lato sinistro del cofano motore.
Gli indicatori di direzione laterali perdono la lunga barra cromata e vengono sostituiti da indicatori più rettangolari, rigonfiati al centro con bordatura cromata. Viene montato un nuovo volante in bachelite nera con i pulsanti del claxon incastonati nelle tre razze.
Il tergicristallo dispone di un motorino a due velocità e la batteria viene maggiorata a 50Ah.
Vengono resi disponibili anche i colori metallizzati.

Nel 1969 viene ridotta del 60-70% la rumorosità (3-5 db) grazie a nuovi supporti del motore, nuovi giunti elastici alle sospensioni posteriori, riscontri sulle portiere anteriori ed una diversa disposizione dei materiali termo-fonoassorbenti che in alcuni punti arrivano ad uno spessore di due centimetri e mezzo.
Viene adottata una nuova frizione a comando idraulico con molla a diaframma ed un nuovo alternatore.
I freni hanno ora un limitatore di frenata per il ponte posteriore, onde evitare possibili bloccaggi delle ruote posteriori.
I paraurti ed il convogliatore d' aria al radiatore sono ridisegnati, mentre posteriormente le sospensioni sono dotate di barra stabilizzatrice.
Il motore viene potenziato e raggiunge i 104cv a 5500 giri/min con una coppia di 14 Kgm a 4600 giri/min.
Sono disponibili a richiesta gli pneumatici 165 SR14.
Scompare la scritta identificativa sul cofano anteriore e sul cofano del bagagliaio viene applicato uno stemma Alfa Romeo.
Le scritte identificative cambiano il carattere e sono ora in corsivo minuscolo con le iniziali maiuscole.
Sui montanti posteriori le mostrine con lo stemma dorato ("Bollo Oro") vengono sostituite da altre con lo stemma del Biscione.
La fascia antispruzzo cromata sottoporta viene assottigliata.
Internamente vi sono nuovi sedili senza tasche e sul cruscotto a destra compare la scritta Super in corsivo con iniziale masiuscola al posto di giulia super in corsivo minuscolo. Il volante è ora in legno a tre razze anziché in bachelite.

Nel 1970 la Giulia Super riceve il suo ultimo aggiornamento.
Esternamente presenta maniglie più lunghe, lunotto termico e bracci dei tergicristalli con diversa angolazione.
La pedaliera è ora sospesa (pedaliera alta), il freno a mano viene collocato nel tunnel centrale tra i sedili anteriori.
Il circuito dei freni è ora doppio e non più singolo.

La Giulia Super resta in produzione fino al 1972.
E' l' ultima Giulia da 1570cc prodotta in serie: la Giulia Super 1.6 che la seguirà sarà infatti prodotta solo su richiesta quale variante della Giulia Super 1.3.